Con un piccolo aiuto dai nostri amici! Un progetto per ridurre le patologie croniche emancipa i singoli rafforzando la comunità
Il professor Hein Raat, coordinatore del progetto "Quadro di impegno sociale per affrontare la sfida delle malattie croniche" (SEFAC) e professore specializzato nella salute pubblica di neonati, bambini e adolescenti all'Erasmus Universitair Medisch Centrum di Rotterdam (Olanda), ha partecipato a un'intervista con la newsletter Salute-UE spiegando in che modo il progetto SEFAC intende ridurre il peso delle malattie croniche, contribuendo a rendere le persone più resilienti.
Le principali malattie croniche rappresentano la prima causa di morte e di invalidità in Europa e colpiscono sempre più i giovani, le persone di mezza età e gli anziani, soprattutto a causa di stili di vita errati.
Qual è l'obiettivo del SEFAC?
Finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del 3º programma in materia di salute, il progetto SEFAC adotta un approccio basato sulla comunità per promuovere la salute e ridurre il peso delle malattie croniche. È stato istituito per aiutare i cittadini ad assumere il controllo della loro salute. È come un approccio dal basso nel settore della salute, che punta a far partecipare i volontari e le parti interessate nelle loro comunità per promuovere buone abitudini e uno stile di vita sano.
Come si è tradotto il progetto SEFAC a livello delle comunità locali?
Sono stati istituiti quattro progetti pilota regionali, a Fiume, in Croazia, a Treviso, a Rotterdam (Paesi Bassi) in Cornovaglia (Regno Unito). In totale, 1000 cittadini partecipano a riunioni nelle loro comunità e ad attività di prevenzione e gestione delle malattie. I volontari imparano a utilizzare un apposito "kit di strumenti per l’impegno sociale", e a loro volta aiutano i prestatori di assistenza, gli assistenti sociali, i farmacisti e altre parti interessate a mettere in pratica tali attività.
Chi partecipa al SEFAC?
I partecipanti sono persone dai 50 anni circa in su che soffrono di una malattia cronica o che desiderano prevenire le malattie croniche, oltre agli operatori sanitari, agli assistenti sociali, ai farmacisti e ai volontari che desiderano sviluppare insieme comunità per promuovere la salute e la prevenzione e (auto)gestire le malattie croniche. Le parti interessate sono coinvolte nell’elaborazione e nell’attuazione del modello SEFAC fin dall’inizio del progetto e svolgono anche le funzioni di consiglio consultivo.
Il progetto SEFAC si è ispirato ad altri modelli simili già testati e sperimentati?
Sì, si basa sul programma Newquay Pathfinder gestito da AGE UK Cornwall e NHS England, è uno dei modelli più efficaci ed efficienti per affrontare la sfida delle malattie croniche ricorrendo a servizi incentrati sulla persona all'interno della comunità locale. Il programma aiuta i cittadini ad acquisire fiducia in se stessi, a identificare i loro obiettivi e a realizzare i loro sogni. In questo modo possono ampliare le loro reti di contatti sociali e sentirsi più vicini alla loro comunità, cosa che li rende più resistenti alle malattie croniche.
Il progetto SEFAC avrà un effetto leva anche su altri risultati di progetti del programma per la salute?
Il consorzio SEFAC utilizzerà i risultati delle azioni precedenti e di progetti europei in corso, come il progetto UHC2.0 in cui i partner sociali e gli operatori sanitari collaborano a livello europeo e regionale. Sarà inoltre creata una sinergia con il prossimo progetto europeo EFFICHRONIC. Partner quali l’Università di Valencia e l'Erasmus Universitair Medisch Centrum di Rotterdam aiuteranno a diffondere i risultati.
Cosa accadrà dopo la conclusione del progetto SEFAC?
Sulla base delle esperienze maturate nell'ambito di questo progetto, sarà sviluppato un pacchetto di strumenti SEFAC per l'attuazione nelle regioni dell’Unione europea, comprese note orientative destinate ai responsabili politici e alle autorità pubbliche con l'indicazione dei principali ambiti d’intervento. L’obiettivo ultimo è consentire a tutti di vivere nel modo più sano e gratificante possibile.
Attività a livello dell'UE
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Commissione europea - Salute e sicurezza alimentare |
Notizie
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Il gruppo direttivo ha inoltre adottato il piano di lavoro e i criteri per la selezione delle migliori prassi. |
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La rete intende creare un’ampia coalizione che riunisca le parti interessate, dagli operatori sanitari e dai pazienti, agli operatori nel settore sociale e dell’occupazione, per lavorare su temi chiave riguardanti il lavoro delle persone affette da malattie croniche. |
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L’Europa può superare l’obiettivo globale e ridurre la mortalità prematura del 45%? I rappresentanti della Commissione europea hanno incontrato responsabili politici ed esperti a Mosca l'8 e il 9 giugno per valutare i progressi compiuti e le opportunità nella lotta contro le malattie cardiovascolari, il cancro, il diabete e le malattie respiratorie croniche. L’incontro è stato convocato dall’OMS Europa. |
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Durante la sessione, tenutasi a Ginevra il 30 maggio, i delegati hanno approvato un aggiornamento delle opzioni politiche e interventi per aiutare i paesi a rispettare gli obiettivi globali in fatto di prevenzione e controllo delle malattie non trasmissibili. L’accento è stato posto in particolare sulle misure volte a ridurre l’esposizione a fattori di rischio. |
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L’Assemblea generale delle Nazioni Unite dovrà fornire una panoramica completa dei progressi conseguiti in materia di prevenzione e controllo delle malattie non trasmissibili. Alla riunione saranno inoltre presentate storie di successo in occasione della riunione dell'OMS Europa a Mosca l'8 e 9 giugno 2017. |