Raccomandazione volta a ridurre i limiti di migrazione dell’alluminio dei giocattoli
presentata da Renate Krätke, vicepresidente del comitato scientifico per la salute, l’ambiente e i rischi emergenti (CSSARE), presidente del gruppo di lavoro sull'alluminio presente nei giocatoli
Nel suo parere definitivo sull'assunzione tollerabile di alluminio volto ad adeguare i limiti di migrazione dell'alluminio presente nei giocattoli, il comitato scientifico per la salute, l’ambiente e i rischi emergenti (CSSARE) ha raccomandato di fissare la dose giornaliera tollerabile di alluminio a 0,3 mg/kg di peso corporeo/giorno; il 10% dei quali potrebbe provenire dai giocattoli.
Il tasso di migrazione consentito dai giocattoli si ripartirebbe come segue: 2 250 mg di alluminio/kg di materiale secco, fragile, in polvere o flessibile, 560 mg di alluminio/kg di materiale liquido o colloso dei giocattoli e 28 130 mg di alluminio/kg di materiale rimovibile dal giocattolo mediante raschiatura. L’alluminio può migrare dai giocattoli, soprattutto quando i bambini se li portano alla bocca, li masticano o li succhiano, e questa quantità di alluminio va aggiunta a quella assorbita da altre fonti, compreso il cibo che costituisce la principale fonte di assunzione di alluminio. Ciò detto, dato che l’esposizione ad altre fonti quali gli alimenti potrebbe già superare i valori attuali della dose tollerabile, il comitato raccomanda di ridurre al minimo l'ulteriore esposizione all’alluminio proveniente da giocattoli.
L'Unione europea dispone delle norme più stringenti al mondo in materia di giocattoli, indicate nella direttiva sulla sicurezza dei giocattoli del 2009. Se reca il simbolo dell'approvazione dell'UE e ne è autorizzata la vendita nell'Uione europea, il giocattolo è già conforme a questa serie di severi criteri di sicurezza. I limiti di migrazione per l’alluminio nei giocattoli sono già indicati nella direttiva dell’Unione europea sulla sicurezza dei giocattoli. Livelli tollerabili di assunzione di alluminio sono già stati stabiliti dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) nel 2008 e dal comitato misto di esperti FAO/OMS sugli additivi alimentari nel 2011.
Ma effettuare un monitoraggio continuo dei rischi sanitari, compresi quelli presentati dai giocattoli, spetta alla Commissione europea che, recentemente, ha chiesto al comitato scientifico di valutare se il livello di assunzione tollerabile stabilito sia ancora adeguato per la determinazione dei limiti di migrazione per i giocattoli.
Inoltre, la Commissione ha invitato il comitato a rivedere i dati attualmente disponibili sulla tossicità dell'alluminio e a presentare una raccomandazione sul livello di assunzione tollerabile per l'alluminio in base ai dati più recenti e sui limiti di migrazione per l’alluminio nei giocattoli tenuto conto dell’esposizione all’alluminio proveniente da fonti diverse dai giocattoli.
Una consultazione pubblica sul parere preliminare è stata aperta sul sito del comitato scientifico dal 7 luglio al 10 settembre 2017. Le informazioni sulla consultazione pubblica sono state ampiamente comunicate alle autorità nazionali, alle organizzazioni internazionali e ad altre parti interessate, e le osservazioni che ne sono scaturite sono state prese in considerazione prima della stesura definitiva del parere, anche se non richiedevano una modifica del suo contenuto.
Per me è stato un onore dirigere il gruppo di lavoro su questo parere e contribuire a mantenere l’UE, in particolare i suoi cittadini più giovani e vulnerabili, il più sana e sicura possibile. Guardo con interesse al nuovo anno e alle nuove sfide che ci attendono nella prosecuzione del nostro lavoro nell’interesse pubblico.
I progressi compiuti in materia di valutazione quantitativa del rischio (QRA) di sensibilizzazione cutanea per le fragranze
L’esposizione ad alcune sostanze chimiche provoca la sensibilizzazione cutanea e può sfociare in un dermatite allergica da contatto. Poiché le fragranze possono contenere queste sostanze chimiche, le allergie da contatto alle fragranze sono fonte di preoccupazione, in particolare poiché tali sostanze comprendono non solo profumi e acqua di Colonia e sono presenti anche in una vasta gamma di cosmetici e di altri prodotti.
Di recente è stato chiesto al comitato scientifico della sicurezza dei consumatori (CSSC) di esaminare una nuova metodologia di valutazione quantitativa dei rischi elaborata dal progetto Dialogo internazionale per la valutazione degli allergeni (IDEA). Denominata QRA2, essa sviluppa un modello precedente di valutazione quantitativa del rischio di sensibilizzazione cutanea elaborato dall’International Fragrance Association (IFRA, Associazione internazionale dei produttori di profumi).
La relazione finale della QRA2 indica che sono stati fatti grandi progressi dopo la pubblicazione iniziale della valutazione quantitativa del rischio e il CSSC è del parere che con un ulteriore affinamento potrebbe essere adatta allo scopo e potrebbe addirittura avere applicazioni più ampie.
Per maggiori informazioni su tali sviluppi, si veda il parere preliminare del CSSC sulla valutazione quantitativa dei rischi di sensibilizzazione cutanea delle fragranze (QRA2), pubblicato online nell'ottobre 2017 e aperto ai commenti fino al 22 gennaio 2018.