L'arma migliore contro il coronavirus? Strategie di vaccinazione efficaci e diffusione mirata dei vaccini
John F. Ryan, direttore della Commissione europea per la Salute pubblica, parla di una svolta nella lotta alla pandemia. Il 15 ottobre la Commissione ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio la comunicazione sulla preparazione per le strategie di vaccinazione e la diffusione di vaccini contro la COVID-19, delineando gli elementi principali su cui devono basarsi le strategie di vaccinazione nazionali e individuando azioni che garantiscano una distribuzione efficiente dei vaccini nell'UE.
Quanto ci vorrà prima di avere un vaccino contro la COVID-19?
Ci stiamo impegnando per fare in 12-18 mesi quello che di solito richiede dieci anni: produrre un vaccino sicuro ed efficace. A giugno abbiamo compiuto i primi passi verso questo obiettivo, con la pubblicazione della strategia dell'UE per i vaccini contro la COVID-19.
La strategia propone di accelerare lo sviluppo e la produzione di candidati vaccinali promettenti tramite il ricorso a prefinanziamenti e di aiutare gli Stati membri a ottenere tali vaccini alle migliori condizioni possibili. La Commissione ha negoziato con i produttori di vaccini per conto degli Stati membri, acquistando o riservandosi il diritto di acquistare dosi di vaccino nell'ambito di accordi preliminari di acquisto. Finora sono stati firmati tre contratti per quasi 1 miliardo di dosi.
Non sappiamo ancora se uno (e quale) dei potenziali vaccini soddisferà i criteri di efficacia e sicurezza necessari all'immissione sul mercato dell'UE. L'UE ha quindi bisogno di un ampio ventaglio di vaccini sperimentali, in modo da avere le maggiori probabilità di trovare uno o più vaccini efficaci contro il coronavirus.
Perché questa nuova comunicazione è considerata una svolta?
Finora la nostra priorità era garantire la produzione di vaccini. Adesso l'importante è sostenere gli Stati membri affinché distribuiscano e utilizzino i vaccini nel modo migliore una volta che saranno disponibili.
La sicurezza viene prima di tutto. È essenziale che i cittadini sappiano che non prenderemo scorciatoie. L'agenzia europea per i medicinali effettuerà una valutazione scientifica indipendente per ogni vaccino sperimentale, e anche una volta data l'autorizzazione ci sarà un costante monitoraggio della sicurezza. Sono già iniziate le revisioni progressive dei dati relativi alle sperimentazioni cliniche, e saranno presto rese pubbliche.
Non pensiamo solo ai nostri cittadini. In primavera abbiamo avviato la risposta globale al coronavirus, l'azione globale per l'accesso universale a test, cure e vaccini contro il coronavirus e per la ripresa mondiale. Abbiamo contribuito a raccogliere quasi 16 miliardi di euro per questa iniziativa, e abbiamo investito 400 milioni di euro nello strumento COVAX, che mira ad accelerare lo sviluppo, la produzione e la diffusione dei vaccini anti COVID-19.
Quanto ci vorrà prima che una parte significativa della popolazione sia vaccinata?
Una volta ottenute le autorizzazioni, i vaccini saranno messi a disposizione di tutti gli Stati membri contemporaneamente. Tuttavia, il tempo necessario per distribuire e somministrare i vaccini dipenderà dalle disposizioni nazionali dei singoli Stati, ed è per questo che dobbiamo iniziare a prepararci fin da adesso.
Gli Stati membri dovrebbero assicurarsi di avere personale qualificato, dispositivi medici e di protezione che consentano ai servizi di vaccinazione di somministrare i vaccini contro la COVID-19. Nelle fasi iniziali, la fornitura di uno o più nuovi vaccini avverrà senza interruzione, compatibilmente con la capacità di produzione.
Quali saranno le prime categorie a ricevere il vaccino?
In un primo momento, quando il numero di vaccini sarà limitato, gli Stati membri dovrebbero valutare di dare la precedenza a determinati gruppi, come gli operatori sanitari, il personale delle strutture di assistenza a lungo termine e gli ultrasessantenni.
C'è qualcos'altro che vorrebbe dire ai lettori?
L'avere accesso a un vaccino sicuro ed efficace sarà una svolta, ma nel frattempo non possiamo abbassare la guardia. Dobbiamo restare vigili: continuare con i test, il tracciamento dei contatti e preparare i sistemi sanitari, nonché seguire le indicazioni delle autorità sanitarie locali.
Attività a livello dell'UE
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Strategia sui vaccini contro il coronavirus Commissione europea |
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Commissione europea |
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Strumento per il sostegno di emergenza Commissione europea |
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Preparazione e risposta alle crisi Commissione europea - Salute e sicurezza alimentare |
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Commissione europea - Salute e sicurezza alimentare |
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Prevenzione e controllo delle malattie infettive Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie |
Notizie
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Il 15 ottobre la Commissione ha inviato al Parlamento europeo e al Consiglio la comunicazione sulla preparazione per le strategie di vaccinazione e la diffusione di vaccini contro la COVID-19. Leggi qui il testo. |
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"La curva della pandemia sta tornando ai livelli di marzo, ma la nostra preparazione è molto diversa", ha dichiarato il vicepresidente, sottolineando che adesso disponiamo di un quadro di coordinamento. |
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Il 15 ottobre la Commissione ha presentato gli elementi essenziali che gli Stati membri dovrebbero prendere in considerazione nell'ambito delle loro strategie di vaccinazione contro il coronavirus. La Commissione si sta adoperando per garantire la parità di accesso a vaccini sicuri in tutta Europa e incoraggia un approccio coordinato. |
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La Commissione presenta la strategia dell'UE sui vaccini La strategia dell'UE sui vaccini, pubblicata a giugno, consente alla Commissione di negoziare accordi preliminari di acquisto con i produttori di vaccini per conto degli Stati membri. L'operazione sarà finanziata tramite lo strumento per il sostegno di emergenza, e la Banca europea per gli investimenti metterà a disposizione finanziamenti supplementari. |
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Il webinar, che si è tenuto sulla piattaforma per la politica sanitaria, ha presentato alle parti interessate del settore sanitario le iniziative adottate nelle ultime settimane per garantire la sicurezza e l'efficacia dei futuri vaccini. |
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Nel protocollo d'intesa con gli Stati membri sulla flessibilità normativa per i vaccini anti COVID-19, la Commissione si è impegnata a collaborare ulteriormente con gli Stati membri per istituire meccanismi di flessibilità in materia di etichettatura e imballaggio che favoriscano una più rapida diffusione dei vaccini autorizzati. |
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Il terzo video della serie dedicata al 75º anniversario delle Nazioni Unite presenta la risoluzione patrocinata dall'UE sulla risposta al coronavirus come un successo della cooperazione multilaterale volta a garantire l'accesso equo per tutti ai vaccini anti COVID-19. |
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Lo strumento COVAX, codiretto dalla Gavi (Alleanza per i vaccini), dalla Coalizione per l'innovazione in materia di preparazione alle epidemie e dall'OMS, è finalizzato ad accelerare lo sviluppo e la produzione di vaccini contro la COVID-19 e a garantire un accesso giusto ed equo a tutti i paesi del mondo. |
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La valutazione dei rischi mostra che da agosto i tassi di notifica sono aumentati in maniera costante in tutta l'UE e nel Regno Unito. L'ECDC ha esortato gli Stati membri ad adottare tutte le misure necessarie al primo segnale di nuovi focolai. |
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Leggi il testo del videomessaggio di António Guterres in occasione del vertice mondiale sui vaccini che si è tenuto a New York il 4 giugno 2020. |